mercoledì 15 dicembre 2010

Asilo nido

Uno dei problemi più spinosi qui in Canada è quello degli asili nido (un pò come in Italia).In Quebec esistono degli asili pubblici e privati al costo di 7$ al giorno, un'inezia... ma sono ovviamente presi d'assalto e le liste di attesa sono di almeno due anni.
A questo punto occorre mettersi il cuore in pace e rassegnarsi a pagare tra i 27 e i 40 $ al giorno, che inizia ad essere una cifra ragguardevole.
La cosa che però onestamente mi ha più irritato è stato l'atteggiamento di chi conduce l'asilo (in questi casi, privato): nonostante la dichiarata disponibilità di posti (tramite annunci vari), quasi nessuno ha mai risposto alle email (a volte unica maniera di contatto) e quasi nessuno ha
mai risposto ai messaggi lasciati in segreteria (anche in questi casi, unica possibilità di contatto). L'unico modo è stato di buttare giù la porta a furia di bussare...
Qui in British Columbia le tariffe sono molto più alte: si va dai 37 ai 60$ al giorno, ma almeno si riesce a contattare chi conduce l'asilo e a visitare la struttura.
Non posso fare un paragone diretto con l'Italia, avendo solo visto l'esperienza di alcune amiche ed essendo partita con un bimbo di soli 7 mesi, però almeno qui si può evitare il circolo vizioso "non lavoro-non ho il posto all'asilo per mio figlio perchè non lavoro-non posso cercare lavoro perchè non ho il posto all'asilo"...certo, i costi sono ragguardevoli, ma pare che dopo i 2 anni e 1/2 di età del pargolo le tariffe si abbassino... speriamo!!! :-)

Mike Holmes, Billy the Exterminator & gli altri

Non che con un bambino di 16 mesi io passi le mie giornate davanti alla televisione... ma una volta messo a letto il Nazgul, come lo chiamiamo affettuosamente, i 100 e passa canali televisivi di intrattenimento offrono degli spunti interessanti.
Ovviamente il mio canale preferito è HGTV, ossia Home and Garden TV, dove si tratta unicamente di case: come ristrutturarle, comprarle, venderle,
arredarle, raderle al suolo e ricostruirle da zero, etc. Il mio eroe, in questo ambito, è Mike Holmes: omone grande e grosso, viene in casa tua, fa un'ispezione, te la ristruttura dalle fondamenta al tetto e trova pure il tempo di fare la paternale all'impresa di costruzioni che ti ha fatto un lavoro del menga.
Per un europeo è affascinante vedere come buttano giù una parete in 15 minuti e la ricostruiscono in 2 ore, ma forse più che affascinante dovrei dire quasi irritante, ricordando le mie esperienze di ristrutturazioni italiche...

Un altro personaggio divertente è Billy the Exterminator che, a parte il nome e il vestiario, è degno di un collegio di educande. La sua ditta, a conduzione famigliare (spettacolare la mamma 60enne, pettinata e truccata come una attrice consumata e abbigliata con vestitini pieni di teschi e croci), si occupa di risolvere tutti i problemi inerenti alla fauna indesiderata che si presentano nel suo paesino in Louisiana.
Un procione ti ha fatto il nido in solaio? Hai la casa invasa da scarrafoni? Le formiche minacciano di mangiare le uova dei tuoi preziosi alligatori da allevamento? Chiami Billy the Exterminator (che si presenta vestito di pelle nera e borchie) e lui ti risolve il problema, il 90% delle volte senza fare del male all'animale (a parte scarrafoni e/o formiche), senza dire una parolaccia e istruendo i bambini a non avvicinarsi agli animali "selvaggi" (in effetti un serpente velenoso e un
procione infuriato sono un tantino pericolosi). Mitica la puntata in cui deve catturare dei cinghiali... lì l'ho visto un tantino in difficoltà, forse dovrebbe farsi un giro sul Monte Lema!!

Criss Angel è il novello David Copperfield, più al passo con i tempi e meno cotonato. Vive e lavora a Las Vegas, dove si esibisce con trucchi
incredibili e dove la folla lo adora. Si veste come un adolescente (jeans stracciati, smalto nero sulle unghie, capello ingellato), a volte coinvolge la
madre e il fratello e ad essere onesti un pò mi ricorda il nostro Mago Casanova... con un pò più di mezzi a disposizione!!
Posso poi elencare velocemente i temi di alcuni reality che mi sono capitati sott'occhio... alcuni decisamente agghiaccianti: Sara Palin (ve la ricordate? Governatore dell'Alaska) che mette in mostra la sua famiglia e il suo territorio; donne che partoriscono e non si sono accorte di essere incinta (?!); una famiglia con 19 figli (naturali) in cui i genitori, ovviamente, pensano di averne altri; bambine che partecipano a concorsi di bellezza spinte da mamma malate di mente...

Per spezzare una lancia in favore dei canali televisivi (americani), devo dire che almeno qui non girano deretani e mammelle a gogò come nella televisione italiana... ;-)

martedì 9 novembre 2010

Assicurare l'auto

Forse in Italia eravamo abituati troppo bene, dopo circa 3 lustri di guida senza incidenti a carico e avendo assicurato delle vetture non
lussuose... fatto sta che stipulare un'assicurazione auto qui in Canada ci è costata una piccola fortuna.Innanzitutto pare che non importi troppo il tipo di macchina che si assicura, ma piuttosto l'esperienza di guida, che per gli stranieri va
ovviamente comprovata: abbiamo quindi dovuto chiedere una lettera della nostra assicurazione auto italiana che testimoniasse da quanti anni
eravamo assicurati e quanti incidenti risultavano a nostro carico. Muniti di questa lettera (che deve essere redatta in inglese, pena dover pagare un traduttore certificato) abbiamo ottenuto un "grosso"
sconto, pari circa al 30% del preventivo, il che non ci ha impedito di pagare circa il doppio (a spanne) di quanto pagavamo in Italia... :-(Meno male che almeno la benzina è a buon mercato... circa 80 centesimi di euro al litro!

martedì 12 ottobre 2010

Manutenzione della casa

Nell'ultimo mese e mezzo abbiamo dovuto chiamare tutta una serie di tecnici per effettuare la manutenzione della casa, finora un pò trascurata dal proprietario.

Non che abbia avuto esperienze particolarmente negative in Italia, sia chiaro, ma le cose che mi hanno colpito qui in Canada sono state:

- quando chiami la ditta, al telefono risponde sempre qualcuno in maniera professionale e concisa, spiegando come verrà effettuato l'intervento e il lasso di tempo in cui il tecnico si presenterà (es. tra le 2 e le 4 del pomeriggio, non il vago "in mattinata" tipicamente italico, che a volte in realtà comprende il tardo pomeriggio);

- il tecnico si presenta effettivamente all'orario convenuto, a volte previa telefonata ("siamo la ditta Tal dei Tali, il nostro tecnico è per strada e sarà da voi entro 25 minuti);

- il tecnico si toglie sempre le scarpe o calza dei salvascarpe (che in realtà salvano il pavimento di casa, nel nostro caso ahimè moquettato);

- il tecnico guarda il lavoro da fare, ti presenta il preventivo e ti lascia decidere se vuoi effettuare l'intervento oppure no;

- si può sempre pagare in contanti, assegno o carta di credito.

Che dire... sono soddisfatta!

martedì 7 settembre 2010

Garage sales & affini

I garage sales qui in Canada sono diffusissimi.
Quando qualcuno deve traslocare o, semplicemente, fare un pò di pulizia in casa, ricorre ai garage sales: appende qualche cartello sulla via (informando del dove e quando), mette le cose di cui vuole disfarsi in giardino o davanti a casa e passa un pomeriggio pigramente seduto a guardare la gente che viene a vedere se c'è qualcosa di interessante da portar via a prezzo irrisorio.
Fin qui, tutto bene e direi tutto molto folkloristico (per noi stranieri, dove i negozietti di oggetti usati in molti casi ti strappano quasi la pelle di dosso da quanto sono cari).
Capita però che il già informale garage sale sia troppo laborioso da organizzare, o che magari si abbiano solo poche cose di cui disfarsi. I canadesi allora, tranquillamente, mettono fuori sulla strada l'oggetto incriminato con un foglietto che reca la dicitura "for free".
Fin'ora abbiamo registrato in lista:
- un mucchio di terriccio, derivato probabilmente da qualche scavo artigianale in giardino (magari un piccolo stagno)
- giocattoli
- soprammobili
- un paio di poltrone, di cui una dotata di poggiapedi
- tronchi di legno, che vengono buoni come legna da ardere.
Questo solo qui a Vancouver, in una settimana dal nostro arrivo. Nei sei mesi passati a Montreal, la varietà e quantità di oggetti messi sulla strada è stata esorbitante.
Qualcuno ci ha detto che è riuscito quasi ad arredarsi la casa... :-)

giovedì 26 agosto 2010

Lasciando il Québec

Alla fine ci trasferiamo in British Columbia, a Vancouver (detta anche "Il paradiso del Canada" per via del clima, mica dei prezzi delle case! Grrr...)
Piccola lista delle cose che mi mancheranno e che non mi mancheranno di Montréal:
- mi mancheranno:
1. i nuovi amici che abbiamo trovato, pochi ma buoni e interessanti
2. il Parc La Fontaine, miniera inesauribile di elementi bizzarri
3. il bar "Kilo" e la cameriera simpatica
4. i ristorantini "Club Sandwich" e "Lafayette", per le nostre pantagrueliche colazioni
5. Tele Quèbec, che trasmette i film di Don Camillo (in francese, ovviamente), i vecchi western, i cartoni animati del mattino
6. le vecchie che mi fermano per strada per fare i complimenti al mio bimbo parlando un francese quebecois strettissimo che non capisco (ma vabbè...)
- non mi mancheranno:
1. i ciclisti che pedalano sui marciapiedi nonostante i chilometri e chilometri di piste ciclabili di Montrèal (qualche maleducato esiste anche in Canada!)
2. l'agente immobiliare che ci ha affittato l'appartamento, che ci entra in casa senza bussare e non dice mai "buongiorno" e soprattutto "arrivederci" alla fine delle visite (per mostrare l'appartamento ai nuovi potenziali inquilini)
3. gli sbandati della Rue Sainte Catherine, che ogni tanto sconfinano anche nel parchetto giochi dei bimbi (per fortuna gira un sacco di polizia, quindi nessun pericolo)
4. i rumori notturni di chi ha fatto la nottata nella Rue Sainte Catherine (noto luogo di perdizione della città) e non ho capito perchè passa sotto casa nostra alle 4 del mattino in skate, cantando, bestemmiando, ravanando nei sacchi del "reciclage"
5. le vecchie che mi fermano per strada per dirmi che il mio bimbo ha i piedi freddi, o caldi, o è senza cappello e c'è il sole, o è vestito troppo, o è vestito troppo poco.

Grazie, Quèbec, per averci accolto così bene! Ci mancherai.

domenica 15 agosto 2010

Cupcake, dolcetti diabolici

All'inizio non ci ho fatto molto caso, ma poi pian piano ho iniziato a vedere pubblicità sui famigerati "Cupcake" un pò ovunque... e allora mi sono detta: "beh, proviamo ad assaggiarne uno!".
Così mi sono fatta consigliare da una amica autoctona, e mi sono recata in una piccola pasticceria specializzata in questi dolcetti. Visto il prezzo, ossia intorno ai $ 3.50 l'uno, ne ho presi giusto un paio e io e mio marito li abbiamo assaggiati... insomma, mi direte, ma cosa diavolo sono??
Ve lo spiego subito: sono delle micro-torte, un pò come i muffin insomma, tutti tondotti e splendidamente decorati e farciti, ma fatti proprio con un impasto da torta. Buoni, per carità, ma volete mettere con la nostra fantastica pasticceria italiana?
Spinta da un paio di programmi televisivi in cui pasticceri nordamericani si danno battaglia a colpi di chi realizza il cupcake più bello e buono (e visto il prezzo al dettaglio), ho acquistato al supermercato la confezione con il preparato e mi sono messa all'opera. Ho comprato anche la glassa al cioccolato per farcirli, illudendomi che avrei fatto dei capolavori culinari.
Ho subito scoperto alcuni fondamenti della perfetta creatrice di cupcake:
1. serve l'apposito stampo. Le formine di carta non supportano la pasta molliccia, che tende subito ad allargarsi e a far perdere la forma tonda (quella tipica del muffin, per intenderci). I miei cupcake sono venuti triangolari, ovali, quadrati, etc, ma neanche uno tondo!
2. serve la siringa per la glassa, sennò l'effetto scenico della decorazione va a farsi friggere. I miei cupcakes, già disgraziati, con la glassa spalmata a coltello sembravano usciti da un quadro di Picasso
3. la quantità di zucchero nell'impasto è mortale. Dico davvero. Li abbiamo assaggiati e ci siamo detti: "Buoni, un pò troppo dolci però", così giusto per curiosità sono andata a leggere gli ingredienti... santo cielo! Tenendo conto che la lista degli ingredienti va in ordine decrescente, il primo (prima ancora della farina!!) è lo zucchero, per un totale di 19 grammi di zuccheri su una porzione di dolcetto di 44 grammi... AARGH!

Per ora ho deciso di abbandonare i miei esperimenti. Magari ci riproverò più avanti, creando un impasto italico/casereccio e munendomi degli appositi attrezzi... :-)