Abbiamo finalmento messo online il nuovo sito web del nostro Bed and Breakfast, con la versione in italiano. La versione in francese sara' pronta molto presto (dipende dagli impegni di mio marito! hehe)
Http://www.bbpurplestarfish.ca
Fateci sapere cosa ne pensate del nuovo sito :-)
martedì 11 giugno 2013
lunedì 15 aprile 2013
Sondaggio...
Per chi avesse 5 minuti di tempo, The Purple Starfish B&B ha creato un piccolo e veloce sondaggio, necessario alla stesura del Business Plan.
Ci servono almeno 30 partecipanti, e per chi volesse inserire la propria email c'è in palio l'estrazione di un buono sconto del 10% su futuri pernottamenti... quindi fatevi sotto!!
Il link è questo: Sondaggio di The Purple Starfish B&B
Grazie mille in anticipo e a presto nuove avventure dal Canda!
Ci servono almeno 30 partecipanti, e per chi volesse inserire la propria email c'è in palio l'estrazione di un buono sconto del 10% su futuri pernottamenti... quindi fatevi sotto!!
Il link è questo: Sondaggio di The Purple Starfish B&B
Grazie mille in anticipo e a presto nuove avventure dal Canda!
giovedì 4 aprile 2013
Il nostro Bed and Breakfast e' finalmente aperto!
Finalmente, dopo circa un anno e mezzo di lavori selvaggi alla casa e ritardi vari, siamo riusciti ad aprire il nostro "The Purple Starfish Bed and Breakfast"!
Siamo tronfi di orgoglio, neanche a dirlo :-)
Per chi volesse dare un'occhiata, ecco il link del nostro sito web: http://bbpurplestarfish.wordpress.com/ (grafica e implementazione di Facile Web&Graphic!)
Sul sito web trovate le foto delle camere a disposizione e di un bel po' di fauna locale, aquile e procioni compresi, senza dimenticare ovviamente chi ha donato il nome alla nostra attivita', ossia delle bellissime stelle marine viola (ne abbiamo un allevamento proprio nella spiaggia davanti al Bed&Breakfast!)
Inoltre abbiamo anche una pagina Facebook... coraggio, cliccate "mi piace" per essere tenuti al corrente di novita' e offerte!
Vi aspettiamo :-)
Siamo tronfi di orgoglio, neanche a dirlo :-)
Per chi volesse dare un'occhiata, ecco il link del nostro sito web: http://bbpurplestarfish.wordpress.com/ (grafica e implementazione di Facile Web&Graphic!)
Sul sito web trovate le foto delle camere a disposizione e di un bel po' di fauna locale, aquile e procioni compresi, senza dimenticare ovviamente chi ha donato il nome alla nostra attivita', ossia delle bellissime stelle marine viola (ne abbiamo un allevamento proprio nella spiaggia davanti al Bed&Breakfast!)
Inoltre abbiamo anche una pagina Facebook... coraggio, cliccate "mi piace" per essere tenuti al corrente di novita' e offerte!
Vi aspettiamo :-)
mercoledì 30 gennaio 2013
Nelle maglie della burocrazia
Qualche mese fa abbiamo avuto la prima esperienza negativa relativa alla burocrazia canadese. In un Paese dove solitamente tutto funziona e la semplificazione burocratica esiste, siamo incappati in un controllo random relativo alla veridicita' della nostra residenza in Canada. Ed e' iniziato un incubo.
Vorrei quindi segnalare a chi e' regolarmente immigrato qui di leggere questo post attentamente e di farne tesoro.
Cosa e' successo?
La premessa: risiediamo qui regolarmente da quasi 3 anni, abbiamo tutti i documenti in regola ed percepiamo il sussidio mensile per nostro figlio.
Siamo stati selezionati a caso per un controllo per questo sussidio e abbiamo dovuto provare la nostra effettiva residenza su suolo canadese per il periodo da Ottobre 2010 fino a data corrente.
Cosa significa questo? Che il Governo ha chiesto di procurargli prove che abbiamo effettivamente vissuto qui e non altrove (... mi risulta difficile pensare che il Governo Canadese non sappia, tra dichiarazioni dei redditi degli ultimi 3 anni, utenze della casa, passaggi attraverso la dogana e quant'altro che non ci siamo mossi da qui se non per un mese, ma vabbe'...)
Che tipo di prove ha voluto il Governo? Copie delle dichiarazioni dei redditi? No. Ricevute, contratti, cedolini paga? No, troppo semplice. Ricevute dell'asilo di nostro figlio? Macche'.
Ha voluto delle LETTERE, scritte personalmente di pugno, da persone che confermassero che abbiamo preso in affitto,, comprato una casa, lavorato, studiato, frequentato l'asilo, il medico, etc. etc.
Un incubo.
Negli ultimi 3 anni, qui in Canada, abbiamo traslocato 4 volte, partendo da Montreal, passando per Vancouver e finendo a Campbell River. Per ogni passaggio abbiamo dovuto procurare delle lettere su TUTTO: lavori, asili, medici... abbiamo dovuto riprendere contatti ormai lasciati morire e chiedere se, gentilmente, ci fornivano delle lettere.
E' stato delirante.
Quasi tutti sono stati disponibili, ma qualcuno ha risposto picche, ed e' stato panico.
Un esempio: lo studio medico di mio figlio a Vancouver si e' rifiutato, con le scuse che ormai non era piu' un paziente e che non avrebbero rilasciato informaizoni al telefono. Ho detto: "vi mando una copia della lettera del Governo per farvi vedere che non sono pazza"; hanno risposto:"non riceviamo niente ne' per fax ne' per email" (vero, questi dati non sono pubblici, impossibile recuperarli) e "se il Governo vuole qualche informazione da noi, che ce lo chieda direttamente".
Benissimo: chiamo l'agente del Governo che si occupa della pratica e glielo riferisco. Lui mi ride in faccia:" Signora, io non chiedo proprio niente a nessuno". Mi sono sentita male.
Sono dovuta andare dall'attuale medico di mio figlio, fare mandare da lui una richiesta al precedente, assistere ad un balletto tira e molla di circa 2 mesi (il veccho studio medico faceva orecchie da mercante nel mandare il record delle visite di mio figlio - volevamo solo le date in cui era stato visitato!) e poi farmi fare una lettera dal nuovo medico che attestasse che secondo i vecchi record etc. etc...
La cosa che ci siamo chiesti e': e se qualcun'altro si fosse rifiutato di scriverci la lettera? e se mio figlio, per esempio, non fosse mai stato male in quei 10 mesi e non fosse mai andato dal medico? O non avesse frequentato l'asilo e fosse stato a casa con me? Come provavo la sua effettiva residenza su suolo Canadese?
Siamo ancora in ballo con questa storia, iniziata a Settembre.
Per cui un consiglio: tenete tutte le ricevute, copie dei contratti, etc etc (ma questo lo sapete gia'). Ma mantenete anche dei buoni rapporti sociali e iscrivetevi a corsi, lezioni, etc.
Potreste un giorno dover provare di avere effettivamente vissuto qui!!
Vorrei quindi segnalare a chi e' regolarmente immigrato qui di leggere questo post attentamente e di farne tesoro.
Cosa e' successo?
La premessa: risiediamo qui regolarmente da quasi 3 anni, abbiamo tutti i documenti in regola ed percepiamo il sussidio mensile per nostro figlio.
Siamo stati selezionati a caso per un controllo per questo sussidio e abbiamo dovuto provare la nostra effettiva residenza su suolo canadese per il periodo da Ottobre 2010 fino a data corrente.
Cosa significa questo? Che il Governo ha chiesto di procurargli prove che abbiamo effettivamente vissuto qui e non altrove (... mi risulta difficile pensare che il Governo Canadese non sappia, tra dichiarazioni dei redditi degli ultimi 3 anni, utenze della casa, passaggi attraverso la dogana e quant'altro che non ci siamo mossi da qui se non per un mese, ma vabbe'...)
Che tipo di prove ha voluto il Governo? Copie delle dichiarazioni dei redditi? No. Ricevute, contratti, cedolini paga? No, troppo semplice. Ricevute dell'asilo di nostro figlio? Macche'.
Ha voluto delle LETTERE, scritte personalmente di pugno, da persone che confermassero che abbiamo preso in affitto,, comprato una casa, lavorato, studiato, frequentato l'asilo, il medico, etc. etc.
Un incubo.
Negli ultimi 3 anni, qui in Canada, abbiamo traslocato 4 volte, partendo da Montreal, passando per Vancouver e finendo a Campbell River. Per ogni passaggio abbiamo dovuto procurare delle lettere su TUTTO: lavori, asili, medici... abbiamo dovuto riprendere contatti ormai lasciati morire e chiedere se, gentilmente, ci fornivano delle lettere.
E' stato delirante.
Quasi tutti sono stati disponibili, ma qualcuno ha risposto picche, ed e' stato panico.
Un esempio: lo studio medico di mio figlio a Vancouver si e' rifiutato, con le scuse che ormai non era piu' un paziente e che non avrebbero rilasciato informaizoni al telefono. Ho detto: "vi mando una copia della lettera del Governo per farvi vedere che non sono pazza"; hanno risposto:"non riceviamo niente ne' per fax ne' per email" (vero, questi dati non sono pubblici, impossibile recuperarli) e "se il Governo vuole qualche informazione da noi, che ce lo chieda direttamente".
Benissimo: chiamo l'agente del Governo che si occupa della pratica e glielo riferisco. Lui mi ride in faccia:" Signora, io non chiedo proprio niente a nessuno". Mi sono sentita male.
Sono dovuta andare dall'attuale medico di mio figlio, fare mandare da lui una richiesta al precedente, assistere ad un balletto tira e molla di circa 2 mesi (il veccho studio medico faceva orecchie da mercante nel mandare il record delle visite di mio figlio - volevamo solo le date in cui era stato visitato!) e poi farmi fare una lettera dal nuovo medico che attestasse che secondo i vecchi record etc. etc...
La cosa che ci siamo chiesti e': e se qualcun'altro si fosse rifiutato di scriverci la lettera? e se mio figlio, per esempio, non fosse mai stato male in quei 10 mesi e non fosse mai andato dal medico? O non avesse frequentato l'asilo e fosse stato a casa con me? Come provavo la sua effettiva residenza su suolo Canadese?
Siamo ancora in ballo con questa storia, iniziata a Settembre.
Per cui un consiglio: tenete tutte le ricevute, copie dei contratti, etc etc (ma questo lo sapete gia'). Ma mantenete anche dei buoni rapporti sociali e iscrivetevi a corsi, lezioni, etc.
Potreste un giorno dover provare di avere effettivamente vissuto qui!!
giovedì 13 dicembre 2012
I pompieri :-)
Il nostro bimbetto di 3 anni frequenta un asilo cittadino, per un paio di mattine alla settimana.
Sotto la guida di due meravigliose maestre i bimbi possono giocare, dipingere, pasticciare con colla - carta - brillantini, sperimentare con sabbia - acqua - mais - farina e fare altre cose interessanti.
In piu' vengono portati, ogni tanto, a fare piccole gite cittadine, tutte a pochi metri di distanza: il mese scorso sono andati in biblioteca e ieri alla caserma dei pompieri.
Siccome i genitori sono invitati a queste gite (anche per fare un minimo di assistenza) io e mio marito non ci siamo fatti perdere l'occasione. Alle 9 del mattino eravamo tutti davanti alla caserma, i genitori piu' esaltati dei figli a dire la verita'.
I pompieri (come tutti i rappresentati dello stato in divisa, qui in Canada) sono molto affabili.
Hanno fatto vedere un cartone animato con protagonista un cane pompiere, che ha spiegato come comportarsi in caso di emergenza; hanno fatto vedere dei disegni tematici (il fuoco - non si tocca; i fiammiferi - li usano solo gli adulti; e cosi' via) e hanno fatto fare una piccola esercitazione ai bimbi ("stop - drop - roll", ossia in caso si abbiano i vestiti incendiati bisogna fermarsi, buttarsi per terra, coprirsi il viso con le mani e rotolare). Li hanno fatto salire sul camion dei pompieri e vedere tutta la attrezzatura e hanno fatto vedere la divisa completa ai bambini, dicendo che se vedono qualcuno vestito cosi' non devono avere paura. La chicca finale: c'e' stata una chiamata di soccorso e i bambini hanno visto partire il camion a sirene spiegate.
Le istituzioni, qui, cercano di indottrinare i bambini ad avere fiducia e cercano di insegnare fin da piccoli le procedure di emergenza.
Il risultato della visita di ieri e' stato che nostro figlio stamattina ci ha gia' sciorinato tutta una serie di cose che ha imparato ieri, esibendosi anche in una simulazione di "stop - drop - roll" (vedi sopra). Tutte cose che piu' o meno abbiamo iniziato a insegnargli anche noi e che si sono un po' perse in mezzo alle altre mille cose che lui si sente dire ogni giorno... ma che, dette da un pompiere in divisa, rimangono molto piu' in mente!!
Sotto la guida di due meravigliose maestre i bimbi possono giocare, dipingere, pasticciare con colla - carta - brillantini, sperimentare con sabbia - acqua - mais - farina e fare altre cose interessanti.
In piu' vengono portati, ogni tanto, a fare piccole gite cittadine, tutte a pochi metri di distanza: il mese scorso sono andati in biblioteca e ieri alla caserma dei pompieri.
Siccome i genitori sono invitati a queste gite (anche per fare un minimo di assistenza) io e mio marito non ci siamo fatti perdere l'occasione. Alle 9 del mattino eravamo tutti davanti alla caserma, i genitori piu' esaltati dei figli a dire la verita'.
I pompieri (come tutti i rappresentati dello stato in divisa, qui in Canada) sono molto affabili.
Hanno fatto vedere un cartone animato con protagonista un cane pompiere, che ha spiegato come comportarsi in caso di emergenza; hanno fatto vedere dei disegni tematici (il fuoco - non si tocca; i fiammiferi - li usano solo gli adulti; e cosi' via) e hanno fatto fare una piccola esercitazione ai bimbi ("stop - drop - roll", ossia in caso si abbiano i vestiti incendiati bisogna fermarsi, buttarsi per terra, coprirsi il viso con le mani e rotolare). Li hanno fatto salire sul camion dei pompieri e vedere tutta la attrezzatura e hanno fatto vedere la divisa completa ai bambini, dicendo che se vedono qualcuno vestito cosi' non devono avere paura. La chicca finale: c'e' stata una chiamata di soccorso e i bambini hanno visto partire il camion a sirene spiegate.
Le istituzioni, qui, cercano di indottrinare i bambini ad avere fiducia e cercano di insegnare fin da piccoli le procedure di emergenza.
Il risultato della visita di ieri e' stato che nostro figlio stamattina ci ha gia' sciorinato tutta una serie di cose che ha imparato ieri, esibendosi anche in una simulazione di "stop - drop - roll" (vedi sopra). Tutte cose che piu' o meno abbiamo iniziato a insegnargli anche noi e che si sono un po' perse in mezzo alle altre mille cose che lui si sente dire ogni giorno... ma che, dette da un pompiere in divisa, rimangono molto piu' in mente!!
lunedì 12 novembre 2012
Facile Web & Graphic - Campbell River, BC
Per quanti se lo domandassero, ecco il link al sito web della mia nuova attivita':
http://www.facilewebgraphic.ca
Potete anche seguirmi su Facebook:
http://www.facebook.com/FacileWebGraphic
e sul blog (in inglese):
http://facilewebgraphic.wordpress.com/
:-)
martedì 14 agosto 2012
Mettersi in proprio in Canada
In Italia non mi sarei mai sognata di mettermi in proprio. L'idea di aprire la partita iva mi ha sempre terrorizzato (complici i racconti di qualche amico coraggioso che l`ha fatto).
Qui, dopo aver fatto corsi di aggiornamento in Universita' (online) ed essermi documentata, ho deciso di aprire la mia piccola attivita`in proprio, come freelance, da casa.
Ovviamente ho optato per la soluzione piu`semplice, cioe`una ditta individuale con sede a casa mia. La cosa piu`lunga e`stata documentarmi, ma i siti web governativi offrono tutte le risposte e in piu`ho anche chiesto in giro a qualche conoscente.
In un pomeriggio, con un totale di 70 dollari per le pratiche, ho richiesto il ``business name`` (cioe`il nome della mia azienda, ma era opzionale) e il ``business number``(una sorta di partita iva).
Ho anche inviato, nello stesso tempo, la richiesta per il permesso di aprire l`attivita` al "comune" (che mi costera` 150$ all`anno) e la richiesta per la copertura assicurativa in caso di malattia (ma avrei potuto farne a meno).
Ho richiesto in banca una carta di credito che usero` solo per la mia attivita` e ho aperto un conto corrente sempre con lo stesso scopo.
Il permesso dal "comune" l'ho pagato online tramite carta di credito (3 minuti) e dopo due giorni mi e' arrivato via posta.
Siccome lavoro in proprio posso chiedere delle sovvenzioni governative per l'asilo di mio figlio (che come gia' avrete capito costa non poco).
Insomma, nulla di traumatico.
Ovviamente dovro' assumere, al tempo della dichiarazione dei redditi, un commercialista che sbrighera' la pratica ma ricordo che la dichiarazione dei redditi "personale" (mia e di mio marito) di solito la faccio di persona, pagando circa 30 dollari (per entrambi!) per l'uso del software.
Sempre parlando di dichiarazione dei redditi, la cosa sorprendente e' che si puo' inviare online e dopo circa una settimana arriva la conferma che e' stata revisionata. Se ci sono stati errori, l'agenzia delle entrate canadese (CRA - Canada Revenue aAgency) informa con un pacato avviso che "secondo il CRA c'e' un errore" e corregge automaticamente il tutto. Se poi uno vuol fare appello, puo' farlo senza tante storie. In caso di rimborso delle tasse, indovinate in quanto tempo arriva? Una settimana.
Perche' in Italia occorre sempre soffrire???
Qui, dopo aver fatto corsi di aggiornamento in Universita' (online) ed essermi documentata, ho deciso di aprire la mia piccola attivita`in proprio, come freelance, da casa.
Ovviamente ho optato per la soluzione piu`semplice, cioe`una ditta individuale con sede a casa mia. La cosa piu`lunga e`stata documentarmi, ma i siti web governativi offrono tutte le risposte e in piu`ho anche chiesto in giro a qualche conoscente.
In un pomeriggio, con un totale di 70 dollari per le pratiche, ho richiesto il ``business name`` (cioe`il nome della mia azienda, ma era opzionale) e il ``business number``(una sorta di partita iva).
Ho anche inviato, nello stesso tempo, la richiesta per il permesso di aprire l`attivita` al "comune" (che mi costera` 150$ all`anno) e la richiesta per la copertura assicurativa in caso di malattia (ma avrei potuto farne a meno).
Ho richiesto in banca una carta di credito che usero` solo per la mia attivita` e ho aperto un conto corrente sempre con lo stesso scopo.
Il permesso dal "comune" l'ho pagato online tramite carta di credito (3 minuti) e dopo due giorni mi e' arrivato via posta.
Siccome lavoro in proprio posso chiedere delle sovvenzioni governative per l'asilo di mio figlio (che come gia' avrete capito costa non poco).
Insomma, nulla di traumatico.
Ovviamente dovro' assumere, al tempo della dichiarazione dei redditi, un commercialista che sbrighera' la pratica ma ricordo che la dichiarazione dei redditi "personale" (mia e di mio marito) di solito la faccio di persona, pagando circa 30 dollari (per entrambi!) per l'uso del software.
Sempre parlando di dichiarazione dei redditi, la cosa sorprendente e' che si puo' inviare online e dopo circa una settimana arriva la conferma che e' stata revisionata. Se ci sono stati errori, l'agenzia delle entrate canadese (CRA - Canada Revenue aAgency) informa con un pacato avviso che "secondo il CRA c'e' un errore" e corregge automaticamente il tutto. Se poi uno vuol fare appello, puo' farlo senza tante storie. In caso di rimborso delle tasse, indovinate in quanto tempo arriva? Una settimana.
Perche' in Italia occorre sempre soffrire???
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